Il giovedì dell'Ascensione segna uno dei momenti più attesi del ciclo festivo: il taglio del Maggio. I boscaioli, guidati dai massari esperti, si recano nel bosco di Montepiano dove il grande cerro selezionato settimane prima li attende.
Con colpi precisi di accetta e motosega, il gigante della foresta viene abbattuto. La caduta dell'albero è accompagnata da grida di festa da parte dei presenti, che attendevano questo momento con trepidazione. Il Maggio, una volta a terra, appare in tutta la sua maestosità: oltre trenta metri di tronco diritto e robusto.
Il Maggio abbattuto giacerà nel bosco per nove giorni — dal giovedì dell'Ascensione al sabato di Pentecoste — come in attesa del grande viaggio verso il paese.
Durante questi nove giorni di attesa, il paese si prepara alla festa. Le famiglie dei maggiaioli organizzano i dettagli del corteo, i massari verificano le condizioni dei buoi, e tutta la comunità comincia a sentire nell'aria l'odore della festa imminente.