Fino al 2008, il Maggio veniva preso di mira dalle doppiette prima di essere scalato. Una tradizione dalla doppia valenza simbolica: da un lato, un gesto propiziatorio e liberatorio — sparare verso il cielo come atto di gioia e celebrazione; dall'altro, una forma di purificazione rituale dell'albero prima della scalata.
Le doppiette sparavano verso il Maggio eretto in piazza, in un crescendo di colpi che segnava l'avvicinarsi del momento della scalata. Il fumo della polvere da sparo si mescolava all'odore di legno e di festa.
La tradizione fu interrotta nel 2008 per ragioni di sicurezza pubblica, dopo decenni in cui si era svolta senza incidenti. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel rituale della scalata: molti accetturesi ricordano ancora il suono delle doppiette come parte integrante dell'atmosfera del martedì di festa.
Il significato simbolico dello sparo si lega alla natura apotropaica della festa: il rumore, il fumo, il fragore erano strumenti antichi per scacciare gli spiriti maligni e invocare la protezione del Santo sul temerario scalatore che stava per affrontare il tronco di trenta metri.