San Giuliano di Sora, giovane dalmata vissuto nel II secolo, è il patrono di Accettura dal 1725. Subì il martirio nel 161 d.C. sotto l'imperatore Antonino Pio, rifiutando di abiurare la fede cristiana.
La devozione a San Giuliano ad Accettura ha origini settecentesche: nel 1725, durante una grave epidemia, gli accetturesi si affidarono alla protezione del Santo, che li preservò dalla malattia. Da quel momento, la comunità lo elesse a proprio patrono e ne legò il culto alla festa del Maggio.
L'intreccio tra il rito pagano del Maggio — antichissimo, legato alla fertilità della terra — e la devozione cristiana a San Giuliano è uno degli aspetti più affascinanti e unici di questa festa. Due tradizioni che si fondono in un'unica celebrazione.
La statua di San Giuliano, portata in processione il martedì di Pentecoste, percorre le strade di Accettura mentre il Maggio si innalza in piazza. Il Santo veglia sulla cerimonia, sulla scalata, sulla comunità riunita. La sua presenza sacralizza il rito pagano, e il rito pagano dà alla sua festa una dimensione cosmica, ancestrale.